lunedì 19 marzo 2012
La panchina dei pazzi
domenica 29 gennaio 2012
Apricot Boulevard, Domenica 29/1
E quando trovano gambe le idee non le fermi.
Non puoi dire: "Ehi tu, idea, ferma! Dove vai? Torna qui!"
Le idee trovano gambe e trovano mani, mani che costruiscono, che impilano, che ordinano, mattone dopo mattone, piano dopo piano, e crescono, e si fanno casa, condominio, castello, fortezza.
Erano solo idee ed ora sono città, sono nazioni, sono popolo, sono pensiero pervadente e indistinto, sono res.
Erano solo idee, e ora siamo tutti fottuti.
mercoledì 11 gennaio 2012
Jolly Bar
domenica 25 dicembre 2011
Apricot Boulevard, Domenica 25/12
si leva le scarpe e cammina sull'erba
insieme al figlio del figlio dei fiori.
E fanno la solita strada fino al cadavere del grillo,
la luna impaurita li guarda passare
e le stelle sono punte di spillo.
E mentre le lancette camminano
i due si dividono il fungo e intanto mangiando
ingannano il tempo ma non dovranno ingannarlo a lungo.
Infatti arriva Babbo Natale,
carico di ferro e carbone,
il figlio del figlio dei fiori lo uccide
con un coltello e con un bastone.
E Dolly gli pulisce le mani con una fetta di pane,
le nuvole passano dietro la luna
e da lontano sta abbaiando un cane.
E la neve comincia a cadere,
la neve che cadeva sul prato
e in pochi minuti si sparse la voce
che Babbo Natale era stato ammazzato.
Così Dolly del mare profondo
e il figlio del figlio dei fiori si danno la mano
e ritornano a casa, tornano a casa dai genitori.
[F. De Gregori]
giovedì 22 dicembre 2011
Apricot Boulevard, Giovedì 22/12
martedì 13 dicembre 2011
Apricot Boulevard, Martedì 13/12
lunedì 12 dicembre 2011
Apricot Boulevard, Lunedì 12/12
Su Apricot Boulevard oggi è il mio compleanno. Qui i giorni come questi sono delle enormi bolle di sapone, basta solo avere ventiquattrore di pazienza, e poi tutto esplode e si ritorna alla normalità, alla sincerità. Non bisogna mai fidarsi delle cose che vengono dette nei giorni come questi, almeno qui, io parlo per AB, del resto non so. Oggi Teresa ha pianto un oceano blu dagli occhi verdi, perché il suo migliore amico ha traslocato, stufo di questo posto, così diceva lui. Quando qualcuno se ne va via si è sempre tristi qui, ma non tristi fino in fondo, perché nel fondo si è anche felici, perché c’è più spazio per noi e per qualcuno di nuovo che vorrà arrivare. Ovviamente non vale per Teresa, che oggi, il giorno del mio compleanno, ha perso il suo migliore amico. A mio parere il vero problema è che qui il Lunedì ogni ristorante fa chiusura, credo sia per questo che l’amico di Teresa l’abbia lasciata sola. Che poi noi ci chiediamo: ma come sola? E il marito? E il suo cane? E l’amante? E le amiche? Mah, una cosa però la sappiamo tutti, qui su AB: le cose importanti noi le capiamo dopo, anzi tardi, e se siamo troppo incazzati, orgogliosi o tristi per pensarci, allora andiamo fuori a cena, sempre che non sia Lunedì. Un'altra cosa snervante qui, oltre alla mancanza di burro di cacao, è il tempo, mai a sufficienza quando ti diverti e sempre sovrabbondante quando stai male, che tutto vorresti avere fuorché del tempo che ti avanza, chiedete a Teresa.
domenica 4 dicembre 2011
Duedodici
Gli occhiali appoggiati al vetro che tra le labbra ti cerco un segreto, se hai amore, e il latte che bevi, se vuoi quello che devi. Sceglierò, se vorrai, di essere il tuo futuro anteriore, la prima parola e l’ultimo odore.