giovedì 22 dicembre 2011

Apricot Boulevard, Giovedì 22/12

Su Apricot Boulevard oggi ho scoperto una cosa. Noi non odiamo il Natale, o compleanno di Gesù come si chiama qui, noi odiamo la gente che ama amare il Natale, e per questo rompe i coglioni a tutti. Spiego. Questa mattina io e Vittorio siamo andati a guardare le donne grasse che sudano in piscina, quelle che sudano di brutto, che le gocce perlate sulla fronte non sono schizzi d'acqua, ma sudore proprio, stille di fatica. Vittorio si diverte molto e dato che io non ho mai nulla da fare, qui su AB, l'ho accompagnato. La cosa che più lo diverte è vedere tutte queste signore, rosse paonazze, con la cuffia mezza spostata e con un tubo galleggiante sotto il culo ansimare e implorare pietà mentre a bordo vasca una baccante sadica e delirante le sprona a faticare e faticare, a sudare e sudare. Vittorio ride e mi dice: "Le donne sono incredibili, ma perché non la tirano giù in acqua e l'affogano sta stronza?". Per vederle meglio scendiamo in piscina pure noi, agghindati di tutto punto, con costume, cuffia e occhialini, quest'ultimi fondamentali per godersi sott'acqua lo spettacolo dei culoni esausti che si agitano senza tregua. Per onestà devo dire che dopo dieci minuti mi ero già rotto le palle, così lascio Vittorio in prima fila a godersi l'avanspettacolo e me ne vado nel loggione a farmi qualche vasca. Chiuso il sipario, accappatoio, doccia e a farci compagnia pelose chiappe bianche e uccelli ostentati proprio a fianco del cartello - Vietato farsi la doccia senza costume - (faccio segno a Vittorio di non dire nulla che non voglio casini), ancora accappatoio e poi a rivestirsi. Mentre cerco di capire il verso giusto per infilarmi la maglia sento canticchiare: "Gingol bell, gingol bell, gingol gingol beeel, nananaa nananaaaaa, na na na na naaaaa...". Negli spogliatoi risatine sotto i baffi e sguardi complici, il tizio effettivamente suscitava qualche ilarità. Vittorio si stava già agitando. Il tizio inizia a spogliarsi sempre canticchiando e sorridendo di rimando a chi lo guarda interrogativo. "Gingol bell, gingol bell, gingol gingol beeel, nananaa nananaaaaa, na na na na naaaaa...". Vittorio si gratta le mani. Il tizio, oltre che amante del compleanno di Gesù, è pure raffreddato, così prende un fazzoletto e si soffia il naso, senza smettere il ritornello: "Ff ff fffffffffhhhhh, ff fffffffffffffhhh, f f f f ffffffffffffffhhh....". Il vaso di Vittorio è traboccato, si avvicina al tizio e gli sorride, quello sorride di risposta e poi è un attimo: Vittorio parcheggia una testata secca e d'inaudita violenza sul naso smoccoloso del tizio che in pochi secondi si ritrova la faccia coperta di sangue, a quel punto Vittorio lo solleva di forza e lo chiude a chiave in un armadietto. "E adesso chiedi a Babbo Natale di venirti ad aprire, stronzo!". Applausi generali ed euforia, Vittorio viene portato in trionfo fuori dallo spogliatoio, condottiero e nostro duce che ci liberi dalle pastoie delle feste comandate. Io lo seguo sorridendo, siamo fatti così, qui su AB.
Oh, e un'altra cosa che odiamo sono le persone che dicono e scrivono "bla bla bla non ha prezzo, per tutto il resto c'è Mastercard" credendo di essere simpaticamente originali, e ancor di più quelli che oramai omettono Mastercard e se ne escono con frasi del tipo "passare un pomeriggio in compagnia della mia amica Anna non ha prezzo". Ma questa è un altra storia.

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