Rubare piccoli momenti di vita e d'amore, quando hai la fortuna di sentirla passare e di vederlo, rubarli senza essere scoperto, senza distrarti, che sono un attimo e poi non tornano, come quando sgrani tra le mani un pugno di farina.
L'odore forte di olio e carne che cuociono sul fuoco.Tuo padre che mi parla del vino mentre gioca con un anello d'oro che porta al collo.
La delicatezza vergognosa di tua sorella che mi risponde voltandosi a cercarti.
Lo specchio del bagno che ti riflette al mattino, nel freddo assonnato e secco di montagna.
Una piccola stella sopra i tuoi seni.
E me ne sono andato, con silenziose gocce di pioggia a bagnarmi il vetro, e le dita ancora sporche e profumate di mirtilli.
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