domenica 17 luglio 2011

Isola di San Biagio

Un'isola piccola, a mollo nel basso Benaco che la corona di acque terse e tiepide, agghindata a cipressi alti, più verdi, meno verdi, a seguire il taglio di luce dalle nuvole sopra, che a capriccio nascondono il sole, più caldo, meno caldo, cespugli bassi di oleandro e suffruticose fiorite, un prato all'inglese scarmigliato e panche calde di legno verniciato sbriciolate di focaccia e cerchiate da boccali di birra leggera e fresca.
Il marinaio d'acqua dolce ci accompagna verso riva al ritorno dal pomeriggio, raccontando bugiardo e con mestiere le imprese, che dice salvifiche, del suo gozzo pigro e gorgogliante.
La turista sciocca cerca equilibrio per fotografare i figli annoiati e bruciacchiati dall'estate, e mi viene da pensare che le passioni non possono essere rimandate o tradotte, che volerti è stato naturale, ma smettere mi complicherà il sorriso che devo al marinaio mentre tiene stretta e ferma la cima bagnata, per farci saltare sul molo.

Nessun commento: