sabato 27 ottobre 2007

Sapessero le donne

Personaggi

Zio Luigi, un sordo o quasi
Il Tatuato, naso di fata
Burzum, occhiali e pizzetto
Il Sefardita, naso di fata ma meno tatuaggi
Il Tizio, occhiali e la faccia di uno che si chiama Cristian

ATTO UNICO

Interno notte, luci soffuse, un tavolo di legno e sei sgabelli a centro scena, il bancone di una birreria, proscenio destro. Ognuno con un bicchiere di birra in mano. Denso e alto il fumo delle sigarette. E' il quattro gennaio 2007, quattro e trentanove del mattino, dopo lavoro.

ZIO LUIGI (è raffreddato; voce nasale e carica di catarro): “Va bè no, la sega più scioccante, da piccolino proprio” “A me piacevano le bambole di mia sorella…”

BURZUM “No aspetta, anni?”

ZIO LUIGI “Anni…avevo sei o sette anni”

Scoppia una risata generale, mezzi discorsi strozzati dai singhiozzi…su tutte la risata del Tatuato.

BURZUM (sempre ridendo sguaiatamente) “Ma dai, ti fai le seghe a sette anni?”

ZIO LUIGI (sorridendo, ma con l’aria di chi sta parlando della cosa più naturale di mondo) “Figa a sette anni noi…”

TIZIO “Le persone normali non sanno neanche di avercelo a sette anni!”

ZIO LUGI “..a otto anni, le seghe nello scantinato per vedere chi sputava più in là!”

TATUATO “Baaaaa…”

SEFARDITA “Ma a sei anni? Gigi!!”

ZIO LUIGI “A otto anni…”

BURZUM, TATUATO e SEFARDITA (all’unisono, sempre ridendo) “Ma dai!!”

TIZIO “Ma a otto anni non sai neanche di avercelo quasi…a dodici anni…”

ZIO LUIGI “A dodici anni già trombavo!!!” “Oooh, a dodici anni?”

Tutti in preda a spasmi per il ridere, battendo sonori pugni sul tavolo. Poi si ristabilisce una certa calma e Zio Luigi può riprendere il racconto

ZIO LUIGI “E insomma….”

SEFARDITA “dai, dai, dai” (per placare le ultime risa)

ZIO LUGI “…all’epoca, niente, mi piacevano le bambole di mia sorella…ce n’era una in particolare che mi arrapava di brutto!!”.

Risata al limite dell’isteria del Tautato e Burzum. Lo Zio riprende

ZIO LUIGI “Praticamente c’era mia mamma che faceva pulizie, capito, in casa, con sto aspira…non mi ricordo se aveva l’aspiratore o la scopa, insomma puliva…dico “mamma, ma hai finito di pulire la mia camera?” e io avevo la camera insieme a mia sorella…e lei mi fa “Si si, se vuoi vai” e io, niente, vado in camera arrapatissimo, mi metto li con sta bambola…e me la trombo” (si aiuta nel racconto con inequivocabili gesti, tipo coreografia di YMCA)

IL TATUATO “Ma è una bambola? Cioè scusami…”

ZIO LUIGI “Una bambolina, una Barbie…”

IL TATUATO “Cazzo hai fatto a trombarti una bambolina?”

ZIO LUIGI “Fia, gli avevo messo le gambe in mezzo al pisello e mi piaceva tantissimo il movimento che dava”. Risate di tutti.

ZIO LUGI “…in quello arriva dentro mia mamma, tranquilla, con la scopa…”. Lacrime agli occhi, Zio Luigi si ferma, cerca di continuare, tra le grasse risate degli astanti

ZIO LUIGI “…che figura di merda!!”

IL TIZIO “Non ci credo, no, dimmi che non è vero!!”

ZIO LUIGI “Oh, mi ha scioccato di brutto! Cioè da quella volta io chiudo sempre a chiave le porte!!”

TIZIO “E tua mamma cosa ti ha detto?”

ZIO LUIGI “E mia mamma scopando fa “Oh”, è uscita ed è andata via, cioè, chi cazzo deve fare?”

Mentre Zio Luigi risponde a Tizio, il Tatuato e Burzum parlano tra loro, non si capisce l’argomento. Poi Burzum si rivolge allo Zio.

BURZUM “Ma Gigio? Non schiacciavi a sette anni?”

ZIO LUIGI “No, no, all’epoca no”

SEFARDITA “E l’altra cos’è?”

BURZUM “L’altra?”

ZIO LUIGI (pensoso) “E l’altra è stata sempre in giro col furgone…”

TIZIO “Oh,il furgone di Gigi…se potesse parlare quel furgone…”

ZIO LUIGI “Che poi…”

TATUATO (ricordandosi il fatto che Zio Luigi sta per raccontare) “Ah si si, AAAAAAAAAh ah ah ah ah ah…”

ZIO LUIGI “…eccitato esco dall’autostrada…”

BURZUM “no, raccontala bene, raccontala bene…”

ZIO LUIGI “…finisco la tangenziale, sto andando a casa, arrivo vicino a casa, ok, però erano…avevo una voglia incredibile, troie non ce n’era perché oramai erano le quattro cinque di mattina, cosa faccio cosa non faccio, mollo il furgone, capito, a fianco della statale, mi metto li..mmmmh” (altro inequivocabile gesto con la mano), sempre immancabili le risate di tutti.

ZIO LUIGI “In quello si ferma la pattuglia dei carabinieri, punta il faro…” (fa fatica a continuare, dal tanto ridere) “…esce un carabiniere e fa “Lei cosa sta facendo?”, io sono rimasto un attimo imbarazzato e poi “Oh, non si può neanche più pisciare?”, per paura ho aggredito io il carabiniere…”No,no” fa, “Certo,finisca pure, poi mi dia i documenti”

SEFARDITA “e tu, hai finito?”

ZIO LUIGI “No, no, ho fatto finta di pisciare, l’ho tirato dentro…un cazzo duro!!”.

I discorsi e le risa continuano. Si spengono le luci...sapessero le donne.

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