Ritorni nostalgici d'ottobre: la Camporella, con la C maiuscola. La mia piccola Renault saltella mentre evito buche, pozzanghere e solchi di fango ai bordi della stradella di campagna. "Dove mi stai portando? Ho paura...con quello che si sente in giro!" "Ma va, figurati, qui intorno mangiano alle sei di sera, e due ore dopo già russano alla grande. Non c'è nessuno" "Appunto!". Mmh, sarà mica una di quelle esibizioniste? I campi sono rasati e non offrono più la protezione dell'estate, ma perlomeno non ci sono i trattori curiosi che ti allagano di luce mentre sei a culo all'aria.
E poi sempre a pensare - ma chi me lo ha fatto fare? Abbiamo entrambi casa libera!! -. Ma oggi va così, oggi sono nostalgico, perché il sesso a 25 anni è ancora sesso in auto, scomodo, arrabattato, spigoloso, e poi è lì che vado fiero del mio metro e settanta due, che si piega a meraviglia alle esigenze geometriche di orgasmi "utilitari". Sai che palle con un SUV? E il bello poi dov'è?.
Ah, e la soddisfazione alla fine dei giochi? Si insomma, a bocce ferme, o meglio, a palle ferme: scendo dalla macchina nudo come un verme (l'immagine non delle più appetitose) e con il freddo che mi entra nei polmoni e le dita dei piedi che affondano nel fango fresco gioco a fare il pompiere mirando al fosso più vicino. Rientro in macchina....di cosa ho voglia? Un abbraccio? Una sigaretta? Macchè, sono i carboidrati: ho una fame blu. Si si blu! Se per Lorca la morte è verde, la mia fame non può essere blu? Allora via, in direzione del ristorante più vicino, che poi è sempre quello, da anni!! Non voglio nemmeno immaginare dov'è finito il calzino sinistro.
E' lei a rompere il silenzio: "Che hai?" "Mi sembri triste, distante...anche prima, mentre eri con me, come se pensassi a qualcos'altro o a qualcun'altra!!"
"Ma smettila, figurati, secondo me hai fame pure tu!"
Pensare a qualcun'altra? Io? Ma che vuole questa?....parlo sempre più veloce del solito quando mento.
domenica 21 ottobre 2007
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento