giovedì 28 luglio 2011

Già la pioggia è con noi

Già la pioggia è con noi,
scuote l'aria silenziosa.
Le rondini sfiorano le acque spente
presso i laghetti lombardi,
volano come gabbiani sui piccoli pesci;
il fieno odora oltre i recinti degli orti.

Ancora un anno è bruciato,
senza un lamento, senza un grido
levato a vincere d'improvviso un giorno.
[S. Quasimodo]

domenica 24 luglio 2011

Il nostro angolo

Il lago è freddo e le nubi grosse lo lavano indaco e lo asciugano ceruleo.
Avremmo potuto dormire per mesi, poi svegliarci, amarci, dormire, svegliarci, baciarti il sorriso ancora, la schiena ancora, gli occhi ancora.
Dalla finestra che da sulla scala stretta, un'ombra di luce azzurrina crescere, a ricordarci che il sole non aspetta ed è già oggi.
Prepari il caffè e aspetto fermo, il tuo bacio, che ci diciamo incerti, l'ultimo.

martedì 19 luglio 2011

Caterina

Caterina mi ricuce il cuore, con fili di vino bianco e un ago di tabacco.
Oggi sono tristissimo e solo, e Caterina balla per me, sul tavolo di legno, fra i bicchieri a metà e la bottiglia condensata di freddo.
Caterina, ride e parla con tutti, per la strada vecchia e nei vicoli umidi e ombrosi che mandano odore di pioggia.
Caterina mi siede accanto fumando, sotto l'ombrello nero, sugli scalini stretti e corti che degradano a lago, che oggi l'estate è distratta, e lei è il mio rifugio.
Caterina m'addormenta il cuore, sotto coperte di vino bianco, sopra un cuscino di tabacco.

domenica 17 luglio 2011

Isola di San Biagio

Un'isola piccola, a mollo nel basso Benaco che la corona di acque terse e tiepide, agghindata a cipressi alti, più verdi, meno verdi, a seguire il taglio di luce dalle nuvole sopra, che a capriccio nascondono il sole, più caldo, meno caldo, cespugli bassi di oleandro e suffruticose fiorite, un prato all'inglese scarmigliato e panche calde di legno verniciato sbriciolate di focaccia e cerchiate da boccali di birra leggera e fresca.
Il marinaio d'acqua dolce ci accompagna verso riva al ritorno dal pomeriggio, raccontando bugiardo e con mestiere le imprese, che dice salvifiche, del suo gozzo pigro e gorgogliante.
La turista sciocca cerca equilibrio per fotografare i figli annoiati e bruciacchiati dall'estate, e mi viene da pensare che le passioni non possono essere rimandate o tradotte, che volerti è stato naturale, ma smettere mi complicherà il sorriso che devo al marinaio mentre tiene stretta e ferma la cima bagnata, per farci saltare sul molo.

giovedì 14 luglio 2011

L'inventore

"Usa questa tua dote per inventare qualcosa per non farci mancare..."
"...per te posso inventare storie, racconti, strappi di vita, posso inventarti giornate fiorite di gonne e profumi, o tristi di pioggia e tazze di thè, inventarti attimi fermi di noia e caldo, o freschi e leggeri di brezza salmastra, posso inventarti ore fragorose di risate che scaldano il cuore e t'indolenziscono gli zigomi, ore cieche di passione, di unghie e di sudore, posso inventarti mattine di occhi stropicciati e sorrisi stupidi nel tepore di lenzuola lievi, pranzi pomeridiani silenziosi di parole e rumorosi d'intimità, posso inventare la Bastille presa domani, che oggi ci siamo chiusi dentro noi a tenerci stretti, sdraiati sopra la polvere da sparo che è nostra soltanto,
posso inventarti nuvole uguali sotto cieli diversi e lune diverse sopra cieli uguali, posso inventarti libri tranquilli e sonnolenti, o poesie inquiete e feroci, che non riesci a finire. Questo e ancora posso inventare, ma più invento e più sfuma il confine tra invenzione e realtà, e più aumenta la distanza tra anelare e vivere".

domenica 3 luglio 2011

Il ladro

Rubare piccoli momenti di vita e d'amore, quando hai la fortuna di sentirla passare e di vederlo, rubarli senza essere scoperto, senza distrarti, che sono un attimo e poi non tornano, come quando sgrani tra le mani un pugno di farina.
L'odore forte di olio e carne che cuociono sul fuoco.
Tuo padre che mi parla del vino mentre gioca con un anello d'oro che porta al collo.
La delicatezza vergognosa di tua sorella che mi risponde voltandosi a cercarti.
Lo specchio del bagno che ti riflette al mattino, nel freddo assonnato e secco di montagna.
Una piccola stella sopra i tuoi seni.
E me ne sono andato, con silenziose gocce di pioggia a bagnarmi il vetro, e le dita ancora sporche e profumate di mirtilli.