mercoledì 8 dicembre 2010

B.

Il vapore caldo e umido nella doccia si mescolava agli umori che ti colavano in brividi dalla schiena, mentre due dita di schiuma ti cercavano la bocca e i seni.

Ed ora? Ora siedi sul divano di un giorno lontanissimo, con la pelle del ventre, nuova e incredula, che intreccia una trama di amore e speranza, per la vita che aspetti.

mercoledì 1 dicembre 2010

Il circo

Esiste un filo sospeso, tra il buio della rete sotto, e il buio della notte più su, oltre il tendone, un filo d’argento che chiude l’orizzonte tra due lunghi pali, dell’ebbrezza il primo, del respiro il secondo, e nel mezzo l’acrobata del circo, e Caterina, seduta in terza fila, le dita affondate nel sacchetto verde di pistacchi, che lo spinge ad ogni passo, e lo ama ad ogni inciampo.

domenica 21 novembre 2010

Sospiro

Insegnami il colore dell’erba che sente i piedi correre, quando fuggi dalla pianura uguale e piovosa dove vado adesso e sempre, aspettando il tuo ritorno.

Insegnami la strada, fra le gambe lunghe, fino all’amore che mi nascondi e non racconti.

Insegnami la piega della schiena, che scopri lontano, per mani altre che non sono le mie.

Insegnami la curva dei seni, e poi saprò tutto, che per amarti ho già i tuoi pensieri.

domenica 9 maggio 2010

Nel posto tuo

Ti ho lasciato rose educate, le spine nella polvere dei miei libri,
e un vaso di menta profumata.
Ti ho lasciato la vela del mio ritorno, senza più la nostalgia del vento.

mercoledì 1 ottobre 2008

Scoperte

Hamed ha 64 anni, l'ho incontrato al terzo piano buio e scrostato di un' ASL bresciana. Ho scoperto che è nato in Marocco e che qui in Italia fa il commerciante, così è scritto sulla sua carta d'identità. Ho scoperto che non riesce a scrivere il suo nome in Italiano, un pò perchè la mano gli trema e la penna non è ferma tra le dita, un pò perchè l'Italiano a malapena lo scrive, lo legge e lo parla, anche se bestemmia con notevole fantasia, quando si stufa in sala d'attesa. Inizia quasi ogni frase con un "Si, scusi signore, grassie". Ho scoperto che un'infermiera professionale che lavora in un'ASL non pùo scrivere il nome sul modulo di chi il proprio nome non lo sa scrivere, cosi dice lei.
"E tu sai scrivere?" "Si..." "Allora lo aiuti tu?!" "...certo signora". Ho scoperto che la stessa infermiera non si fa più dubbi sulla tua capacità di scrivere, e si dilunga in sorrisi inutili e tardivi quando capisce che anche tu come lei sei italiano, che non sei li per farti un vaccino contro la Polio perchè devi andare in pellegrinaggio, e che pagherai il consulto medico con carta di credito.
Ho scoperto che è tanto che non scrivevo e che mi mancava.