Insegnami il colore dell’erba che sente i piedi correre, quando fuggi dalla pianura uguale e piovosa dove vado adesso e sempre, aspettando il tuo ritorno.
Insegnami la strada, fra le gambe lunghe, fino all’amore che mi nascondi e non racconti.
Insegnami la piega della schiena, che scopri lontano, per mani altre che non sono le mie.
Insegnami la curva dei seni, e poi saprò tutto, che per amarti ho già i tuoi pensieri.
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