lunedì 11 aprile 2011

Caldo Aprile

Vestivamo di stoffa bianca, la foto con il nome al petto, e il taccuino degli appunti in mano. Fumavamo nella carta, con il cilindro piccolo di cotone, e un ciuffo biondo che cercava fuoco. Aspettavamo tutti in coda, vassoio in mano, con lo stomaco grande per la fame e le spalle pesanti. Cercavamo di studiare, sui libri alti, nella stanza gialla e acre di respiri lenti e stanchi. Aprile è caldo come mai prima e non so com'è, ma se ti guardo, mi si ferma ancora il cuore.

E quannu t'ancontru 'nda strata mi veni 'na scossa 'ndo cori 'ccu tuttu ca fora si mori na' mori stranizza d'amuri, I'amuri.
[F.Battiato]

mercoledì 6 aprile 2011

Sancho enamorado

E questo pazzo, alto e secco hidalgo manchego, che va delirando con una scodella da barbiere in testa? Invece di un destriero da battaglia cavalca un vecchio ronzino pulcioso e insicuro sulle gambe, e al posto di un impavido scudiero, si ritrova me, rotondo, basso e umile contadino. A far d'osterie castelli, di mulini giganti e di pecore soldati, manca poco che ci rimettiamo la pellaccia! E se al mio amico Don Alonso non son serviti roghi di carta per ridargli la ragione, a me non basta il vino per dimenticarti! E allora forse lo lascerò nel bosco, il Fantastico Nobiluomo, mi pulirò barba e baffi, e verrò a cercarti, amore mio!