"Buonasera"
"Buonasera ispettore, cosa le servo?"
"Stupiscimi, qualcosa di nuovo..."
"Sono troppo stanco per qualcosa di nuovo, la lista è la solita, scelga da lì, oppure se vuole s'inventi lei qualcosa per me"
"Allora fammi 1/4 succo di limone, 1/4 gin e 1/4 rum bianco"
"E poi?"
"E poi basta"
"Manca 1/4 ispettore"
"No, va bene così"
"Allora 1/3 succo di limone, 1/3 gin e 1/3 rum bianco"
"No, 1/3 è troppo, sono troppo stanco per 1/3, fammene 1/4"
"Come vuole ispettore: 1/4, 1/4, 1/4...vuole una fetta d'arancia?"
"Niente arancia grazie e fanne uno anche per te"
"Salute allora"
"Alla tua"
"Alla nostra ispettore".
sabato 26 gennaio 2008
domenica 6 gennaio 2008
Inchiostro blu
Non vedo il tratto, sento solo la punta che scorre, stacca e ricomincia, seguendo un percorso ben preciso e guidato, a dar alle tracce d'inchiostro un senso che ancora non intuisco...poi si ferma, ruoto il polso e scopro il palmo: "Mai avrei pensato".
L'inchiostro è blu e non è indelebile, ma, più scolora più penetra attraverso la pelle nei vasi sanguigni, nella carne, e in circolo per il mio corpo. Li resterà, lì si indelebile, come il messaggio che porta.
L'inchiostro è blu e non è indelebile, ma, più scolora più penetra attraverso la pelle nei vasi sanguigni, nella carne, e in circolo per il mio corpo. Li resterà, lì si indelebile, come il messaggio che porta.
mercoledì 5 dicembre 2007
C'è ancora tempo
C'è ancora tempo per crescere, per scendere giù, ancora tempo prima di credere che le braccia non servano per volare.
Nel covo dei pirati - [Edoardo Bennato]
"Nel covo dei pirati c'è poco da scherzare
chi non si arruola finisce in fondo al mare.
Finanche i più convinti, finanche i più decisi
a denti stretti si sono tutti arresi.
Tu invece sei la sola che va così sicura
sul trampolino di Capitan Uncino.
Ma dimmi come fai a non aver paura
o sei incosciente oppure sai che è un sogno
che non dura.
Come sei brava a raccontare
ad inventarti quelle avventure
sembrano vere...che fantasia che hai.
Continua il tuo racconto, mi sembra di vederti
al punto giusto lui arriverà a salvarti.
Tutte le tue avventure son belle da sognare
però nei sogni non ti puoi rifugiare.
Non vedi il tempo corre e non lo puoi fermare
diventi grande e ti vogliono cambiare.
E questo ti spaventa, i grandi sono strani
fanno paura più dei pescecani.
Ma proprio adesso, ti vuoi fermare
non ti interessa di far vedere se
e proprio vero che non ti arrendi mai.
Nel covo dei pirati c'è poco da scherzare...
Ma tu con i pirati sai già che cosa fare
è un tuo vantaggio e non ci rinunciare
Tu già lo sai cosa fare
è come nei sogni, è come nelle avventure
ma il principe azzurro stavolta forse non viene
e contro i pirati dovrai lottare davvero
Ma oramai già lo sai dai pirati cosa ti puoi aspettare.
Ti potranno insultare, minacciare, in fondo è il loro mestiere.
Ti faranno i versi, le boccacce, ti faranno le facce scure.
E' per questo che si allenano davanti allo specchio
quasi tutte le sere.
Ma lo fanno per cercare di vincere le loro stesse paure.
Oramai già lo sai dai pirati cosa ti puoi aspettare.
Ma è proprio questo il tuo vantaggio e non ci rinunciare.
Oramai già lo sai dai pirati cosa ti puoi aspettare."
Nel covo dei pirati - [Edoardo Bennato]
"Nel covo dei pirati c'è poco da scherzare
chi non si arruola finisce in fondo al mare.
Finanche i più convinti, finanche i più decisi
a denti stretti si sono tutti arresi.
Tu invece sei la sola che va così sicura
sul trampolino di Capitan Uncino.
Ma dimmi come fai a non aver paura
o sei incosciente oppure sai che è un sogno
che non dura.
Come sei brava a raccontare
ad inventarti quelle avventure
sembrano vere...che fantasia che hai.
Continua il tuo racconto, mi sembra di vederti
al punto giusto lui arriverà a salvarti.
Tutte le tue avventure son belle da sognare
però nei sogni non ti puoi rifugiare.
Non vedi il tempo corre e non lo puoi fermare
diventi grande e ti vogliono cambiare.
E questo ti spaventa, i grandi sono strani
fanno paura più dei pescecani.
Ma proprio adesso, ti vuoi fermare
non ti interessa di far vedere se
e proprio vero che non ti arrendi mai.
Nel covo dei pirati c'è poco da scherzare...
Ma tu con i pirati sai già che cosa fare
è un tuo vantaggio e non ci rinunciare
Tu già lo sai cosa fare
è come nei sogni, è come nelle avventure
ma il principe azzurro stavolta forse non viene
e contro i pirati dovrai lottare davvero
Ma oramai già lo sai dai pirati cosa ti puoi aspettare.
Ti potranno insultare, minacciare, in fondo è il loro mestiere.
Ti faranno i versi, le boccacce, ti faranno le facce scure.
E' per questo che si allenano davanti allo specchio
quasi tutte le sere.
Ma lo fanno per cercare di vincere le loro stesse paure.
Oramai già lo sai dai pirati cosa ti puoi aspettare.
Ma è proprio questo il tuo vantaggio e non ci rinunciare.
Oramai già lo sai dai pirati cosa ti puoi aspettare."
lunedì 26 novembre 2007
Gente di classe: la tua? No la mia!
"Buon giorno signore! Sono il Maresciallo dell'Indocina...mi sente, mi vede?"
"Dice a me?"
"Se vuole dico a me, ma preferisco a lei"
"A lei?! Si, ha ragione, da quando la mamma mi vestiva da bambina fanno spesso questo errore!"
"Ah, come Oscar Wilde"
"Si, io e Oscar siamo sorelle"
"Ah, felicitazioni!"
"Grazie Maresciallo!!...desiderava?"
"Si ecco, ho un collega con la barba, non so se lo conosce: è il Maresciallo dello Stretto dei Dardanelli"
"No, mai sentito prima, grand'uomo quello!"
"Ma se non lo conosce, come fa a dire?"
"Non so, mi vengono così, quando arrivano arrivano, come il Natale"
"Già, grand'uomo quello!"
"Natale? Lo conosce anche lei?"
"Di fama, dicono che da quando è emigrato a perso un pò della sua verve e anche qualche h"
"Cosa vuole, con il petrolio a 100 dollari al barile la verve va via come il pane e poi le h si sa: sono mute come i pesci!"
"Poveracci sti pesci, non possono nemmeno più permettersi un disastro ecologico come si deve: a 96 dollari al barile ancora ancora, ma così!"
"E' davvero una vergogna!"
"A propsito della vergonga, ho una cosa un pò delicata da chiederle, sa è per Il Maresciallo dello Stretto dei Dardanelli.."
"Ah si, me ne hanno parlato di recente del Maresciallo, grand'uomo...dica dica"
"Ecco vede... è una questione un pò spinosa...avrebbe mica qualche carciofo nuovo?"
"Carciofi nuovi? Macchè, qualcuno mezzo consumato forse, ma nessuno che scriva però!"
"No! Che peccato!"
"Già! Davvero un peccatone...senta Maresciallo, me la toglie una curosità?"
"E se poi prende freddo? Non voglio mica averla sulla coscienza!"
"Non si preoccupi, ho le scarpe nuove...mi sa dire cosa sono i Dardanelli?!"
"Guardi, di presciso non so nulla, ma so che la moglie del collega fa certi Dardanelli al ragù che sono la fine del mondo, anzi il fine del mondo! Diciamo che il mondo esiste perchè esistano i Dardanelli al ragù!"
"Dardanelli al ragù?Mh...ma certo! E' vero! La mamma ce li faceva sempre a me e Oscar!"
"Ma va? Deve avere avuto un infanzia felice!"
"Chi Oscar?"
"Si lei"
"Ma, insomma, si...insomma, no...insomma, forse!"
"Insomma si o insomma no?"
"Diciamo che insomma sicuramente si, è in sottrazione che era piuttosto infelice"
"E come mai?"
"Ma cosa vuole, noi ci provavamo a farlo studiare, ma lui niente, la matematica proprio non gli andava giù! Se ne stava tutto il tempo lì alla scrivania, in maniche di camicia, a scrivere...pure d'inverno!"
"In maniche di camicia d'inverno?"
"Abbiamo provato con le maniche dei pantaloni, ma in casa nostra giravano solo gonne, specialmente ai balli serali"
"Che peccato però!"
"Già! Davvero un peccatone...però Oscar era così portato per le lettere! Anzi, è stato portato con le lettere!"
"Con le lettere?"
"Si, da noi le cicogne sono sempre state della stacanoviste! Arrotondavano facendo il postino!"
"Che roba, cicogne che fanno il postino!
"Avesse visto, certe imitazioni...l'ho sempre detto io, come fanno il postino loro...poche al mondo"
"Grazie, lo farò presente alla moglie del Maresciallo dello Stretto dei Dardanelli!"
"Sono qui apposta, si figuri!"
"Come? Così?"
"No, aspetti...un pò meno...ecco! Così!
"Così?"
"Si così: adesso si figura davvero bene!"
"Grazie allora"
"Grazie anche all'oca...sa, non si è mai trovata a proprio agio con la cicogna! Certi battibecchi!"
"Dice a me?"
"Se vuole dico a me, ma preferisco a lei"
"A lei?! Si, ha ragione, da quando la mamma mi vestiva da bambina fanno spesso questo errore!"
"Ah, come Oscar Wilde"
"Si, io e Oscar siamo sorelle"
"Ah, felicitazioni!"
"Grazie Maresciallo!!...desiderava?"
"Si ecco, ho un collega con la barba, non so se lo conosce: è il Maresciallo dello Stretto dei Dardanelli"
"No, mai sentito prima, grand'uomo quello!"
"Ma se non lo conosce, come fa a dire?"
"Non so, mi vengono così, quando arrivano arrivano, come il Natale"
"Già, grand'uomo quello!"
"Natale? Lo conosce anche lei?"
"Di fama, dicono che da quando è emigrato a perso un pò della sua verve e anche qualche h"
"Cosa vuole, con il petrolio a 100 dollari al barile la verve va via come il pane e poi le h si sa: sono mute come i pesci!"
"Poveracci sti pesci, non possono nemmeno più permettersi un disastro ecologico come si deve: a 96 dollari al barile ancora ancora, ma così!"
"E' davvero una vergogna!"
"A propsito della vergonga, ho una cosa un pò delicata da chiederle, sa è per Il Maresciallo dello Stretto dei Dardanelli.."
"Ah si, me ne hanno parlato di recente del Maresciallo, grand'uomo...dica dica"
"Ecco vede... è una questione un pò spinosa...avrebbe mica qualche carciofo nuovo?"
"Carciofi nuovi? Macchè, qualcuno mezzo consumato forse, ma nessuno che scriva però!"
"No! Che peccato!"
"Già! Davvero un peccatone...senta Maresciallo, me la toglie una curosità?"
"E se poi prende freddo? Non voglio mica averla sulla coscienza!"
"Non si preoccupi, ho le scarpe nuove...mi sa dire cosa sono i Dardanelli?!"
"Guardi, di presciso non so nulla, ma so che la moglie del collega fa certi Dardanelli al ragù che sono la fine del mondo, anzi il fine del mondo! Diciamo che il mondo esiste perchè esistano i Dardanelli al ragù!"
"Dardanelli al ragù?Mh...ma certo! E' vero! La mamma ce li faceva sempre a me e Oscar!"
"Ma va? Deve avere avuto un infanzia felice!"
"Chi Oscar?"
"Si lei"
"Ma, insomma, si...insomma, no...insomma, forse!"
"Insomma si o insomma no?"
"Diciamo che insomma sicuramente si, è in sottrazione che era piuttosto infelice"
"E come mai?"
"Ma cosa vuole, noi ci provavamo a farlo studiare, ma lui niente, la matematica proprio non gli andava giù! Se ne stava tutto il tempo lì alla scrivania, in maniche di camicia, a scrivere...pure d'inverno!"
"In maniche di camicia d'inverno?"
"Abbiamo provato con le maniche dei pantaloni, ma in casa nostra giravano solo gonne, specialmente ai balli serali"
"Che peccato però!"
"Già! Davvero un peccatone...però Oscar era così portato per le lettere! Anzi, è stato portato con le lettere!"
"Con le lettere?"
"Si, da noi le cicogne sono sempre state della stacanoviste! Arrotondavano facendo il postino!"
"Che roba, cicogne che fanno il postino!
"Avesse visto, certe imitazioni...l'ho sempre detto io, come fanno il postino loro...poche al mondo"
"Grazie, lo farò presente alla moglie del Maresciallo dello Stretto dei Dardanelli!"
"Sono qui apposta, si figuri!"
"Come? Così?"
"No, aspetti...un pò meno...ecco! Così!
"Così?"
"Si così: adesso si figura davvero bene!"
"Grazie allora"
"Grazie anche all'oca...sa, non si è mai trovata a proprio agio con la cicogna! Certi battibecchi!"
venerdì 23 novembre 2007
Gerbere e girasoli
Una ha un amore giovane che pensa e sogna di lei, da far crescere, da portare nelle mani come un cero perchè il vento non lo spenga. Una un ragazzo che non ricorda più le parole dell'amore e urla la sua rabbia tra le vie strette e in salita di una città di mare.
Tra i capelli hanno la sabbia portata dal Nordafrica, negli occhi nuvole lunghe di un cielo basso e più sotto l'oceano, tra le labbra una lingua diversa che racconta di navigatori lontani e balli del sangue.
Hanno sorrisi e sbagli, timidezze e inciampi, lucidità, coraggio, malinconie, calma e felicità, e sguardi che ti volti a cercarli di nuovo quando li incontri.
In due una patente, una macchina fotografica, un'utilitaria grigia e la voglia di andare.
Nuova amicizia, antiche complicità.
Tra i capelli hanno la sabbia portata dal Nordafrica, negli occhi nuvole lunghe di un cielo basso e più sotto l'oceano, tra le labbra una lingua diversa che racconta di navigatori lontani e balli del sangue.
Hanno sorrisi e sbagli, timidezze e inciampi, lucidità, coraggio, malinconie, calma e felicità, e sguardi che ti volti a cercarli di nuovo quando li incontri.
In due una patente, una macchina fotografica, un'utilitaria grigia e la voglia di andare.
Nuova amicizia, antiche complicità.
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