lunedì 26 novembre 2007

Gente di classe: la tua? No la mia!

"Buon giorno signore! Sono il Maresciallo dell'Indocina...mi sente, mi vede?"
"Dice a me?"
"Se vuole dico a me, ma preferisco a lei"
"A lei?! Si, ha ragione, da quando la mamma mi vestiva da bambina fanno spesso questo errore!"
"Ah, come Oscar Wilde"
"Si, io e Oscar siamo sorelle"
"Ah, felicitazioni!"
"Grazie Maresciallo!!...desiderava?"
"Si ecco, ho un collega con la barba, non so se lo conosce: è il Maresciallo dello Stretto dei Dardanelli"
"No, mai sentito prima, grand'uomo quello!"
"Ma se non lo conosce, come fa a dire?"
"Non so, mi vengono così, quando arrivano arrivano, come il Natale"
"Già, grand'uomo quello!"
"Natale? Lo conosce anche lei?"
"Di fama, dicono che da quando è emigrato a perso un pò della sua verve e anche qualche h"
"Cosa vuole, con il petrolio a 100 dollari al barile la verve va via come il pane e poi le h si sa: sono mute come i pesci!"
"Poveracci sti pesci, non possono nemmeno più permettersi un disastro ecologico come si deve: a 96 dollari al barile ancora ancora, ma così!"
"E' davvero una vergogna!"
"A propsito della vergonga, ho una cosa un pò delicata da chiederle, sa è per Il Maresciallo dello Stretto dei Dardanelli.."
"Ah si, me ne hanno parlato di recente del Maresciallo, grand'uomo...dica dica"
"Ecco vede... è una questione un pò spinosa...avrebbe mica qualche carciofo nuovo?"
"Carciofi nuovi? Macchè, qualcuno mezzo consumato forse, ma nessuno che scriva però!"
"No! Che peccato!"
"Già! Davvero un peccatone...senta Maresciallo, me la toglie una curosità?"
"E se poi prende freddo? Non voglio mica averla sulla coscienza!"
"Non si preoccupi, ho le scarpe nuove...mi sa dire cosa sono i Dardanelli?!"
"Guardi, di presciso non so nulla, ma so che la moglie del collega fa certi Dardanelli al ragù che sono la fine del mondo, anzi il fine del mondo! Diciamo che il mondo esiste perchè esistano i Dardanelli al ragù!"
"Dardanelli al ragù?Mh...ma certo! E' vero! La mamma ce li faceva sempre a me e Oscar!"
"Ma va? Deve avere avuto un infanzia felice!"
"Chi Oscar?"
"Si lei"
"Ma, insomma, si...insomma, no...insomma, forse!"
"Insomma si o insomma no?"
"Diciamo che insomma sicuramente si, è in sottrazione che era piuttosto infelice"
"E come mai?"
"Ma cosa vuole, noi ci provavamo a farlo studiare, ma lui niente, la matematica proprio non gli andava giù! Se ne stava tutto il tempo lì alla scrivania, in maniche di camicia, a scrivere...pure d'inverno!"
"In maniche di camicia d'inverno?"
"Abbiamo provato con le maniche dei pantaloni, ma in casa nostra giravano solo gonne, specialmente ai balli serali"
"Che peccato però!"
"Già! Davvero un peccatone...però Oscar era così portato per le lettere! Anzi, è stato portato con le lettere!"
"Con le lettere?"
"Si, da noi le cicogne sono sempre state della stacanoviste! Arrotondavano facendo il postino!"
"Che roba, cicogne che fanno il postino!
"Avesse visto, certe imitazioni...l'ho sempre detto io, come fanno il postino loro...poche al mondo"
"Grazie, lo farò presente alla moglie del Maresciallo dello Stretto dei Dardanelli!"
"Sono qui apposta, si figuri!"
"Come? Così?"
"No, aspetti...un pò meno...ecco! Così!
"Così?"
"Si così: adesso si figura davvero bene!"
"Grazie allora"
"Grazie anche all'oca...sa, non si è mai trovata a proprio agio con la cicogna! Certi battibecchi!"

Nessun commento: