domenica 9 maggio 2010
Nel posto tuo
mercoledì 1 ottobre 2008
Scoperte
"E tu sai scrivere?" "Si..." "Allora lo aiuti tu?!" "...certo signora". Ho scoperto che la stessa infermiera non si fa più dubbi sulla tua capacità di scrivere, e si dilunga in sorrisi inutili e tardivi quando capisce che anche tu come lei sei italiano, che non sei li per farti un vaccino contro la Polio perchè devi andare in pellegrinaggio, e che pagherai il consulto medico con carta di credito.
Ho scoperto che è tanto che non scrivevo e che mi mancava.
domenica 29 giugno 2008
mercoledì 16 aprile 2008
Post about post post election daysss
Poi ecco che la giovane, bella e simpatica semimilitante veltroniana della Vale (noi al Nord si usa mettere l'articolo determinativo davanti ai nomi propri, lo so che fa schifo, ma le tradizioni locali vanno mantenute e tutelate in questo mondo dove i cinesi fanno il Parmigiano Reggiano grattandolo dal bambù) scioglie il nodo gordiano con semplici quanto illuminanti parole: "Guarda che se non vai a votare poi non puoi dire niente, non puoi lamentarti!". Meraviglioso! Non posso lamentarmi? Sarò escluso da ogni discussione politica?! E' deciso, grazie Vale, non voto e così ho fatto.
"Abbiamo vinto!!!!" "Chi? Cosa? Ma L'inter non gioca Mercoledì con la Lazio?" "Macchè Inter, abbiamo cacciato Pecoraro dal Parlamento!" "Ah, ecco"
"Dai ti prego, non votare Berlusconi, tutto ma non lui..." "Va bene, voterò Umberto"
"Quello stronzo di Veltroni! Complimenti, ha perso e ha consegnato l'Italia in mano a Berluskaiser" "A chi? Bella questa, mai sentita, e io che credevo fosse piccolino, chissà che palmi deve avere!"
"Ma secondo te migglioni e migglioni di italiani possono essere coglioni?" "Si, si...vedrai, anche Hitler non pensavano potesse fare quello che ha fatto e lo votarono a milioni" "Azz..."
"Oddio non lo posso vedere! Faccia di merda!" "Che succede?" "Quel rincoglionito di Prodi!" "Effettivamente non ha un' espressione sveglissima, ma addirittura..." "Va va, te ne accorgerai!"
"Cos'hai Zio Luigi?" "Sono in lutto, non esiste più la Sinistra in Italia! Ma risorgeremo!" "Non esiste più la sinistra? Meno male che qui il cesso è in fondo a destra, non avrei resitito un secondo di più..."
"Bisogna emigrare, non è più un paese vivibile ora che è tornato!"
"Finalmente hanno smesso di remare contro l'Italia e si può ricominciare a governare per uscire dalla crisi!"
....e Oplà, ne sono fuori, salvo.
mercoledì 19 marzo 2008
Quattro mani (parte I°)
Matilde ha otto anni e le ginocchia sbucciate, i capelli neri come la pece, quasi viola sotto la luna e legati in due trecce morbide. Gialli e verdi i fiocchi dei nodi. Sta seguendo le gambe lunghe e veloci di suo fratello tra i campi, schivando rovi, saltando fossi, improvvisando nuovi sentieri come una piccola esploratrice.
“Aspettami Ettore! Non correre così, non ce la faccio!”
“Muoviti Matilde, te l’avevo detto di non venire se non ce la fai!”
“Ettore!!”, Matilde punta i piedi, le braccia conserte al petto, i pugni stretti e le lacrime, calde sul viso duro e imbronciato, che le affannano ancor più il respiro.
“Chi me lo ha fatto fare di portarti?!” Ettore sorride e la prende in spalla, Matilde si lega stretto al fratello, rispondendo al sorriso.
“Guarda Ettore, guarda quante stelle!”.
Ettore, riprendendo a correre :“Il nonno dice che alcune di quelle stelle non ci sono più, ma noi continuiamo a vederle”
“Smettila di prendermi in giro, non è possibile!”
“Si si, il nonno dice che è vero e dice pure che non sono tutte stelle quelle li. Ci sono anche dei pianeti!”
“Ettore? Anche il nostro è un pianeta?”
“Si, credo di sì”
“Allora anche noi brilliamo?”
“Dai che è tardi, lascia stare queste stupidaggini e non farmi buttare il fiato”
Matilde continua a sorridere, in groppa al fratello, mentre si guarda le braccia nude che brillano davvero nel plenilunio.
Si sente da lontano lo sferragliare dei treni e il rumore della ferrovia, manca poco.