mercoledì 1 ottobre 2008
Scoperte
"E tu sai scrivere?" "Si..." "Allora lo aiuti tu?!" "...certo signora". Ho scoperto che la stessa infermiera non si fa più dubbi sulla tua capacità di scrivere, e si dilunga in sorrisi inutili e tardivi quando capisce che anche tu come lei sei italiano, che non sei li per farti un vaccino contro la Polio perchè devi andare in pellegrinaggio, e che pagherai il consulto medico con carta di credito.
Ho scoperto che è tanto che non scrivevo e che mi mancava.
domenica 29 giugno 2008
mercoledì 16 aprile 2008
Post about post post election daysss
Poi ecco che la giovane, bella e simpatica semimilitante veltroniana della Vale (noi al Nord si usa mettere l'articolo determinativo davanti ai nomi propri, lo so che fa schifo, ma le tradizioni locali vanno mantenute e tutelate in questo mondo dove i cinesi fanno il Parmigiano Reggiano grattandolo dal bambù) scioglie il nodo gordiano con semplici quanto illuminanti parole: "Guarda che se non vai a votare poi non puoi dire niente, non puoi lamentarti!". Meraviglioso! Non posso lamentarmi? Sarò escluso da ogni discussione politica?! E' deciso, grazie Vale, non voto e così ho fatto.
"Abbiamo vinto!!!!" "Chi? Cosa? Ma L'inter non gioca Mercoledì con la Lazio?" "Macchè Inter, abbiamo cacciato Pecoraro dal Parlamento!" "Ah, ecco"
"Dai ti prego, non votare Berlusconi, tutto ma non lui..." "Va bene, voterò Umberto"
"Quello stronzo di Veltroni! Complimenti, ha perso e ha consegnato l'Italia in mano a Berluskaiser" "A chi? Bella questa, mai sentita, e io che credevo fosse piccolino, chissà che palmi deve avere!"
"Ma secondo te migglioni e migglioni di italiani possono essere coglioni?" "Si, si...vedrai, anche Hitler non pensavano potesse fare quello che ha fatto e lo votarono a milioni" "Azz..."
"Oddio non lo posso vedere! Faccia di merda!" "Che succede?" "Quel rincoglionito di Prodi!" "Effettivamente non ha un' espressione sveglissima, ma addirittura..." "Va va, te ne accorgerai!"
"Cos'hai Zio Luigi?" "Sono in lutto, non esiste più la Sinistra in Italia! Ma risorgeremo!" "Non esiste più la sinistra? Meno male che qui il cesso è in fondo a destra, non avrei resitito un secondo di più..."
"Bisogna emigrare, non è più un paese vivibile ora che è tornato!"
"Finalmente hanno smesso di remare contro l'Italia e si può ricominciare a governare per uscire dalla crisi!"
....e Oplà, ne sono fuori, salvo.
mercoledì 19 marzo 2008
Quattro mani (parte I°)
Matilde ha otto anni e le ginocchia sbucciate, i capelli neri come la pece, quasi viola sotto la luna e legati in due trecce morbide. Gialli e verdi i fiocchi dei nodi. Sta seguendo le gambe lunghe e veloci di suo fratello tra i campi, schivando rovi, saltando fossi, improvvisando nuovi sentieri come una piccola esploratrice.
“Aspettami Ettore! Non correre così, non ce la faccio!”
“Muoviti Matilde, te l’avevo detto di non venire se non ce la fai!”
“Ettore!!”, Matilde punta i piedi, le braccia conserte al petto, i pugni stretti e le lacrime, calde sul viso duro e imbronciato, che le affannano ancor più il respiro.
“Chi me lo ha fatto fare di portarti?!” Ettore sorride e la prende in spalla, Matilde si lega stretto al fratello, rispondendo al sorriso.
“Guarda Ettore, guarda quante stelle!”.
Ettore, riprendendo a correre :“Il nonno dice che alcune di quelle stelle non ci sono più, ma noi continuiamo a vederle”
“Smettila di prendermi in giro, non è possibile!”
“Si si, il nonno dice che è vero e dice pure che non sono tutte stelle quelle li. Ci sono anche dei pianeti!”
“Ettore? Anche il nostro è un pianeta?”
“Si, credo di sì”
“Allora anche noi brilliamo?”
“Dai che è tardi, lascia stare queste stupidaggini e non farmi buttare il fiato”
Matilde continua a sorridere, in groppa al fratello, mentre si guarda le braccia nude che brillano davvero nel plenilunio.
Si sente da lontano lo sferragliare dei treni e il rumore della ferrovia, manca poco.
venerdì 15 febbraio 2008
Risvegli
1- Si rende conto che lo squillo proviene dal telefono di casa e si ricorda di avere il cellulare spento.
2- Apre leggermente l'occhio destro, poi il sinistro, poi li sbarra entrambi.
3- I sensi gli si mettono in moto e capisce che non è mattina presto, dato che una generosa luce filtra dalle imposte chiuse della finestra e che tuttosommato non si sente stanco.
4- Un unico pensiero "Cazzo, il lavoro, non mi sono svegliato...e questi sono i responsabili che mi chiamano per buttarmi giù dal letto".
5- Un angolo del cervello inizia a richiamare alla memoria tutti i santi del calendario di frate indovino, un secondo angolo del cervello fa lo stesso con gli animali della vecchia fattoria, zio Tobia incluso, e un terzo angolo li shakera allegramente, creando accostamenti di tale volgarità e blasfemia da far impallidire uno yogurt (vi assicuro che non è facile).
6- Sempre più in tensione e con un' incazzatura montante il fagotto passa in due nanosecondi dalla posizione "lato fronte muro" alla posizione "lato fronte comodino" passando dalla posizione "supino fronte soffitto".
7- In altri due nanosecondi è in piedi, la testa gli gira leggermente per la foga dell'atto, altre rotondità del corpo gli girano assai più impetuosamente.
8- Brandisce con gesto deciso l'orologio-sveglia sul comodino e guarda l'ora............
Sono le 16:09.......le 16:09, - Com'è possibile? - pensa il fagotto oramai fattosi bipede pensante.....le 16:09.
Poi la manifestazione di senso, l'epifania come la chiamerebbe Joyce - Sono le 16:09 perchè oggi ho già lavorato, dalle 5 alle 13, e mi stavo meritatamente godendo il riposo del guerriero da circa 40 minuti quando il telefono mi ha svegliato......non posso andare avanti così a lungo-
Tra l'incredulo e il disilluso torna allo stato primordiale di fagotto, lasciando squillare il telefono e aggiungendo agli animali della vecchia fattoria tutta l'Arca di Noè....leocorni inclusi.
sabato 26 gennaio 2008
Gomito sul bancone
"Buonasera ispettore, cosa le servo?"
"Stupiscimi, qualcosa di nuovo..."
"Sono troppo stanco per qualcosa di nuovo, la lista è la solita, scelga da lì, oppure se vuole s'inventi lei qualcosa per me"
"Allora fammi 1/4 succo di limone, 1/4 gin e 1/4 rum bianco"
"E poi?"
"E poi basta"
"Manca 1/4 ispettore"
"No, va bene così"
"Allora 1/3 succo di limone, 1/3 gin e 1/3 rum bianco"
"No, 1/3 è troppo, sono troppo stanco per 1/3, fammene 1/4"
"Come vuole ispettore: 1/4, 1/4, 1/4...vuole una fetta d'arancia?"
"Niente arancia grazie e fanne uno anche per te"
"Salute allora"
"Alla tua"
"Alla nostra ispettore".
domenica 6 gennaio 2008
Inchiostro blu
L'inchiostro è blu e non è indelebile, ma, più scolora più penetra attraverso la pelle nei vasi sanguigni, nella carne, e in circolo per il mio corpo. Li resterà, lì si indelebile, come il messaggio che porta.